domenica 15 marzo 2026

Indibrasita

 Nell’eclettica produzione discografica di Paolo Farina, cantautore capace di spaziare tra soluzioni ed esperienze diversissime tra loro, le convergenze realizzate con M’ strizz i m’ strazz meritano un supplemento di attenzione in più. La canzone riesce a coniugare l’attenzione alla cultura locale, in particolare l’uso del linguaggio pugliese, con una prospettiva cosmopolita che viene sintetizzata dal nome del progetto come un’inedita fusione tra suggestioni indiane, italiane e brasiliane. A rappresentarli, nell’ordine sono l’ipnotico sitar di Ashanka Sen, il ritmo coinvolgente delle congas di Kal Dos Santos nonché l’onnipresente basso di Giuseppe Fiori che insieme costruiscono la sinuosa architettura di M’ strizz i m’ strazz, una canzone che estende le innegabili radici mediterranee a orizzonti oceanici molto più ampi. L’ardita miscela è frutto anche e soprattutto dell’equilibrio tra strumenti antichi, primordiali ed essenziali e orchestrazioni più moderne che delineano le affascinanti atmosfere di M’ strizz i m’ strazz, adeguate per il flow dialettale di Paolo Farina e collocate alla perfezione nel contesto sonoro dal mix di Lele Battista nonché dal mastering di Paolo Iafelice. Si tratta di mani esperte che rendono l’esperimento Indibrasita una piccola oasi di curiosità, le cui potenzialità sono senza dubbio meritevoli di essere esplorate anche in prospettive più allargate.  

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